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IL GIORNALE DELL'ISOLA FELICE ... ANNO 3° ... SETTIMANA 025 ..., LUNEDI' 29 OTTOBRE - DOMENICA 04 NOVEMBRE 2012

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view post Posted on 3/11/2012, 10:35 Quote
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BUONGIORNO GIORNO... BUON SABATO ISOLA FELICE


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CAREZZE AL RISVEGLIO


... POESIE E FIABE AL RISVEGLIO…
... L’esperimento fatto durante tutta l’estate mi è piaciuto per cui da oggi continuerò ad alleggerire questo mio spazio di riflessione utilizzando il metodo più antico del mondo, le fiabe e le poesia. Credo sia giusto provare a tornare alle vecchie care abitudini di questa mia “rubrica” cercando di regalare un sorriso ed una carezza a chi avrà la pazienza di leggere ciò che scrivo e propongo. Così da oggi inizieremo un viaggio nella poesia; da quelle dell’antichità a quelle più recenti. La poesia è sempre stato il modo con cui il cuore e l’anima hanno cercato di comunicare; la veste visibile delle emozioni. Credo quindi che ogni mattina leggere una poesia ed una favola, soprattutto in questo periodo estivo, sia una bella spinta per tutti ad iniziare con una carezza la giornata … Buon risveglio e buona giornata a tutti … .
(Claudio)




Le più belle poesie di tutti i tempi
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ETERNA PRESENZA

Non importa che non ti abbia,
non importa che non ti veda.
Prima ti abbracciavo,
prima ti guardavo,
ti cercavo tutta,
ti desideravo intera.
Oggi non chiedo più
né alle mani, né agli occhi,
le ultime prove.
Di starmi accanto
ti chiedevo prima,
sì, vicino a me, sì,
sì, però lì fuori.
E mi accontentavo
di sentire che le tue mani
mi davano le tue mani,
che ai miei occhi
assicuravano presenza.
Quello che ti chiedo adesso
è di più, molto di più,
che bacio o sguardo:
è che tu stia più vicina
a me, dentro.
Come il vento è invisibile, pur dando
la sua vita alla candela.
Come la luce è
quieta, fissa, immobile,
fungendo da centro
che non vacilla mai
al tremulo corpo
di fiamma che trema.
Come è la stella,
presente e sicura,
senza voce e senza tatto,
nel cuore aperto,
sereno, del lago.
Quello che ti chiedo
è solo che tu sia
anima della mia anima,
sangue del mio sangue
dentro le vene.
Che tu stia in me
come il cuore
mio che mai
vedrò, toccherò
e i cui battiti
non si stancano mai
di darmi la mia vita
fino a quando morirò.
Come lo scheletro,
il segreto profondo
del mio essere, che solo
mi vedrà la terra,
però che in vita
è quello che si incarica
di sostenere il mio peso,
di carne e di sogno,
di gioia e di dolore
misteriosamente
senza che ci siano occhi
che mai lo vedano.
Quello che ti chiedo
è che la corporea
passeggera assenza,
non sia per noi dimenticanza,
né fuga, né mancanza:
ma che sia per me
possessione totale
dell'anima lontana,
eterna presenza.

(PEDRO SALINAS)



Favole Classiche
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Il cacciatore provetto

C'era una volta un ragazzo che aveva imparato il mestiere del fabbro e disse al padre che voleva andare per il mondo e mettersi alla prova. "Sì" disse il padre "va' pure" e gli diede un po' di denaro per il viaggio. Così egli se ne andò girando qua e là. Dopo un po' di tempo, il suo mestiere non gli riusciva più e non gli andava più a genio; aveva voglia, invece, di imparare a cacciare. Per strada incontrò un cacciatore vestito di verde, che gli domandò da dove venisse e dove andasse. Il ragazzo rispose ch'egli era garzone di fucina, ma il mestiere non gli piaceva più e aveva voglia di imparare a cacciare: voleva prenderlo come garzone? "Oh sì, se vuoi venire con me." Così il ragazzo lo seguì, rimase al suo servizio per qualche anno e imparò l'arte della caccia. Poi volle di nuovo mettersi alla prova, e il cacciatore non gli diede altro compenso che un archibugio; esso aveva però la virtù di colpir senza fallo ogni volta che sparava. Egli se ne andò e giunse in un gran bosco, e in un giorno non ne poté vedere la fine. A sera salì su di un albero alto per mettersi al riparo dalle bestie feroci. Verso mezzanotte gli parve di veder brillare una luce lontano; guardò attraverso i rami e osservò con attenzione dove fosse. Poi prese il suo cappello e lo buttò giù verso il lume, per avere, quando fosse sceso, un segno che gli indicasse il cammino. Scese dall'albero, andò difilato al suo cappello, se lo rimise in testa e proseguì dritto davanti a sé. Più camminava e più grande si faceva la luce e, quando vi giunse, vide che era un gran fuoco; accanto c'erano seduti tre giganti che facevano arrostire un bue allo spiedo. Uno disse: "Devo assaggiare la carne per vedere se è quasi cotta". Ne staccò un pezzo e stava per metterselo in bocca, quando il cacciatore con un colpo glielo fece cadere di mano. "Ma guarda un po'" disse il gigante "il vento mi porta via la carne!" e ne prese un altro pezzo. Stava per addentarlo, quando il cacciatore glielo portò via con un altro colpo; allora il gigante diede uno schiaffo a quello che gli era seduto accanto e gridò incollerito: "Perché mi porti via il mio pezzo di carne?". "Non ti ho portato via nulla" rispose quello. "Dev'essere stato un colpo di archibugio." Il gigante prese un terzo pezzo, ma non poté tenerlo in mano, poiché il cacciatore glielo fece volar via di nuovo sparando. Allora i giganti dissero: "Dev'essere un buon tiratore se sa portare via il boccone di bocca; un tipo del genere potrebbe esserci utile". E gridarono forte: "Vieni fuori, archibugiere, siediti accanto al fuoco e mangia a tua voglia; non ti faremo niente; ma se non vieni e ti prendiamo con la forza, sei perduto". Allora il giovane si avvicinò e disse che era un cacciatore provetto e qualsiasi cosa prendesse di mira con il suo archibugio la colpiva senza mai sbagliare. I giganti gli dissero che se fosse andato con loro, si sarebbe trovato bene; e gli raccontarono che davanti al bosco c'era un gran fiume, al di là del quale c'era una torre in cui si trovava un bella principessa, che essi volevano rapire. "Sì" diss'egli "è presto fatto." Gli altri soggiunsero: "C'è ancora una cosa: là c'è un cagnolino che si mette ad abbaiare se qualcuno si avvicina, e subito a corte si svegliano tutti; per questo non possiamo entrare. Avrai il coraggio di uccidere il cagnolino?". "Sì" rispose egli "sarà un gioco per me." Poi salì su una barca e attraversò il fiume, ed era quasi a riva quando giunse di corsa il cagnolino; stava per mettersi ad abbaiare, ma il cacciatore prese il suo archibugio, gli sparò e l'uccise. A quella vista i giganti si rallegrarono e credevano di avere già la principessa in loro potere. Ma il cacciatore disse loro di fermarsi là fuori finché non li chiamasse. Poi entrò nel castello dove regnava un silenzio di tomba e tutti dormivano. Quando aprì la prima stanza, ecco appesa alla parete una sciabola d'argento puro, con una stella d'oro sopra e il nome del re; accanto vi era una tavola sulla quale c'era una lettera sigillata. Egli l'aprì e lesse che con quella sciabola uno poteva uccidere chiunque gli comparisse davanti. Allora il giovane la staccò dalla parete, se la mise al fianco e proseguì; giunse nella stanza dove dormiva la principessa, ed era così bella ch'egli si fermò a guardarla e trattenne il respiro. Si guardò attorno e vide che sotto il letto c'era un paio di pantofole: su quella destra c'era il nome del padre con una stella, su quella sinistra il nome di lei con una stella. Ella aveva al collo un grande scialle di seta trapunto d'oro. Allora il cacciatore prese un paio di forbici, tagliò il lembo di destra e lo mise nel suo zaino, poi ci mise anche la pantofola destra, quella che portava il nome del re. La fanciulla continuava a dormire, ben chiusa nella sua camicia; allora egli tagliò anche un pezzetto della camicia e lo mise insieme al resto, ma fece tutto questo senza sfiorarla. Poi se ne andò, lasciandola dormire; quando giunse alla porta, i giganti erano là fuori che lo aspettavano e pensavano che avesse portato la principessa. Ma egli gridò che entrassero e che la fanciulla era già nelle sue mani; non poteva, tuttavia, aprire loro la porta, ma c'era un buco attraverso il quale dovevano passare. Si avvicinò il primo, e il cacciatore avvolse i capelli del gigante intorno alla sua mano, tirò dentro la testa e la mozzò con un colpo di sciabola; poi lo tirò dentro del tutto. Poi chiamò il secondo e tagliò la testa anche a lui, e così pure al terzo; ed era felice di aver liberato la bella fanciulla dai suoi nemici. Tagliò loro le tre lingue e se le mise nello zaino. Poi pensò: "Andrò a casa da mio padre e gli mostrerò quel che ho fatto, poi me ne andrò in giro per il mondo: la fortuna che Dio mi destina, non mi mancherà". Ma nel castello, quando il re si svegliò, vide i tre giganti che giacevano a terra morti. Andò nella camera di sua figlia, la svegliò e le domandò chi fosse stato a ucciderli. Ella disse: "Caro babbo, non lo so: dormivo". Ma quando si alzò volle infilare le pantofole, la destra era sparita; e quando guardò il suo scialle, vide che era tagliato e che mancava il lembo destro; e quando guardò la sua camicia, ne mancava un pezzettino. Il re radunò tutta la corte, i soldati e tutti gli altri, e domandò chi avesse liberato sua figlia e ucciso i giganti. Ora egli aveva un capitano che aveva un occhio solo ed era bruttissimo; questi disse di essere stato lui. Allora il vecchio re disse che se aveva compiuto quell'impresa, doveva anche sposare sua figlia. Ma la fanciulla disse: "Caro babbo, piuttosto che sposare costui, preferisco andarmene per il mondo, fin dove mi portano le gambe". Il re le disse che se non voleva sposarlo doveva togliersi le vesti regali, mettersi un vestito da contadina e andarsene da un vasaio a vendere stoviglie di terra. Ella si tolse così le vesti regali, andò da un vasaio e prese a credito delle stoviglie, con la promessa di pagarlo alla sera, quando le avesse vendute. Il re le disse di mettersi a vendere in un angolo, poi ordinò che dei carri vi passassero in mezzo e mandassero tutto in mille pezzi. Quando la principessa ebbe disposto la merce sulla strada, arrivarono i carri che ruppero tutto. Ella si mise a piangere e disse: "Ah, Dio, come farò a pagare il vasaio!". Ma in questo modo il re aveva voluto costringerla a sposare il capitano, e invece ella tornò dal vasaio e gli domandò se volesse ancora farle credito. Questi rispose di no, prima doveva pagare la roba dell'altra volta. Allora ella andò dal padre, piangendo e disperandosi e disse che voleva andarsene per il mondo. Egli le disse di andare nel bosco: le avrebbe fatto costruire una casetta dove sarebbe stata tutta la vita e avrebbe fatto da mangiare a chiunque, senza mai prendere denaro. Così le fece costruire la casina nel bosco, sulla porta era appesa un'insegna che diceva: "Oggi gratis, domani a pagamento". Ella vi stette a lungo e in giro si sparse la voce che nel bosco c'era una fanciulla che dava da mangiare gratis, come diceva un'insegna fuori dalla porta. Lo venne a sapere anche il cacciatore e pensò: "E' proprio quel che ci vuole per te che sei povero e non hai denaro". Prese il suo archibugio e lo zaino in cui c'era ancora tutto quello che aveva preso nel castello come prova, andò nel bosco e trovò anche lui la casina con l'insegna: "Oggi gratis, domani a pagamento". Egli aveva al fianco anche la spada con la quale aveva tagliato la testa ai tre giganti; così entrò nella casina e si fece dare qualcosa da mangiare. E si beava alla vista di quella fanciulla, bella come il sole. Ella gli domandò da dove venisse e dove andasse, ed egli rispose: "Giro per il mondo". Allora ella gli domandò dove avesse preso quella spada, sulla quale c'era il nome di suo padre. Egli le domandò se fosse la figlia del re, ed ella rispose di sì. "Con questa spada" diss'egli "ho tagliato le teste ai tre giganti." E come prova prese dallo zaino le lingue e le mostrò anche la pantofola, il lembo dello scialle e il pezzo di camicia. Piena di gioia, ella disse che era il suo liberatore. Poi andarono insieme dal vecchio re; la fanciulla lo condusse nella sua camera e gli disse che il cacciatore era colui che l'aveva davvero liberata dai giganti. E quando il vecchio re vide tutte le prove, non poté più dubitare e disse che era d'accordo e che la fanciulla doveva diventare sua moglie; ed ella ne fu ben contenta. Poi lo vestirono come se fosse stato un nobile forestiero, e il re fece imbandire un grande banchetto. A tavola il capitano sedette a sinistra della principessa, mentre il cacciatore sedette a destra, e il capitano pensava che fosse un nobile forestiero venuto in visita. Quand'ebbero mangiato e bevuto, il vecchio re disse al capitano che doveva risolvere un quesito: se uno diceva di avere ucciso tre giganti e gli chiedevano dov'erano le lingue, e poi doveva constatare che nelle teste non ce n'era neanche una, come era possibile? Il capitano disse: "Non ne avranno avute". "Come!" disse il re. "Ogni animale ha la sua lingua." E chiese ancora quale castigo meritasse quel tale. Il capitano rispose: "Merita di essere fatto a pezzi". Allora il re disse che aveva pronunciato il suo verdetto: il capitano fu messo in prigione e fatto a pezzi, mentre la principessa sposò il cacciatore. Poi egli andò a prendere il padre e la madre, che vissero felici con lui, ed ebbe il regno alla morte del vecchio re.

(F.lli Grimm)

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"Non è la stupidità, non è la fame di gloria che mi rattrista negli esseri umani ... ma l’incapacità di sognare, questo si che mi fa paura”(Claudio)


 
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ATTUALITA’

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Storia e passioni verso Grande Guerra
In esposizione al Vittoriano dal 4 novembre opere e documenti. Cappello nero e occhialetti, gli occhi strizzati in una specie di sorriso sotto i folti sopracciglioni neri, Rudyard Kipling posa per una foto di gruppo tra i giovani alpini al fronte. E' il 1917. Gia' all'apice della sua fama, l'autore del Libro della Giungla segue il primo conflitto mondiale da inviato speciale, impegnato per un periodo anche sul fronte italiano, dal quale firmera' una testimonianza in presa diretta. Il dramma e' gia' scoppiato, la Grande Guerra, quella che di fatto cambiera' per sempre la storia dell'Italia e dell'Europa, e' al suo culmine. A due anni dal centenario di quel primo terribile conflitto, una grande mostra, intitolata Verso La Grande Guerra, che si aprira' dal 4 novembre al Vittoriano, prova ora a ricostruire il contesto, nazionale ed internazionale che porto' nel 1914 allo scoppio delle ostilita'.

Oltre 200 opere tra documenti, dipinti (bellissimo il ritratto di Alaide Banti su divano rosso firmato da Giovanni Boldini nel 1885), disegni (l'originale di Cabiria - Manifesto Fiamme, disegnato da Leopoldo Metlicovitz nel '12) incisioni, fotografie, libri, oggetti, filmati d'epoca, per raccontare la storia e le passioni di quel lungo periodo che culmino' alla fine nel dramma della guerra. Organizzato in sezioni, il percorso espositivo parte dalla crisi che chiude il XIX secolo e attraversa l'eta' Giolittiana con la rivoluzione industriale, il colonialismo, l'Italia degli inizi del '900 tra socialisti e cattolici, per approdare a Gabriele D'Annunzio e alle sue imprese fino allo scoppio della guerra.

Sono anni, come ricorda il presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano Romano Ugolini (che ha curato la rassegna insieme con il vicedirettore del Museo del Risorgimento Marco Pizzo e con la collaborazione di Bruno Vespa) che vedono svolgersi in Italia ''una rivoluzione epocale, in termini politici, economici, sociali e culturali e il Paese ordinato degli anni centrali dell'Ottocento stenta a riconoscersi in quello variegato e disordinato del primo decennio del Novecento, restio a piegarsi agli sforzi regolatori di Giolitti. Il progresso avanzava velocemente, con davanti a se' un futuro incerto e oscuro, sia in sede internazionale, sia in ambito nazionale''.

E sono anche anni, quelli compresi tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale e dominati dalla personalita' politica di Giovanni Giolitti, nei quali l'Italia acquista i caratteri essenziali di una nazione moderna, un progresso accompagnato da ostacoli, carenze , insidie, che esplodono dopo la prima guerra mondiale e preparano le condizioni per l'avvento del fascismo. Una rivoluzione che apre le porte al mondo contemporaneo e che vede cambiare anche i modi per documentare la storia. Tanto che come Kipling furono tanti gli scrittori, i poeti, i pittori, i fotografi che testimoniarono la loro partecipazione al conflitto. La guerra viene raccontata, fotografata, dipinta e per la prima volta anche filmata con l'arrivo dei cineoperatori di guerra.

Promossa da Roma Capitale in collaborazione con il ministero dell'istruzione e quello dei beni culturali, con la direzione e il coordinamento generale di Alessandro Nicosia e il contributo dell'istituto Centrale per il Catalogo Unico (la realizzazione e' di Comunicare Organizzando) la mostra romana e' la prima tappa di un percorso espositivo triennale che avra' una seconda puntata nel 2013 con l' 'Italia ed Europa alla vigilia del conflitto e il Futurismo' e culminera' nel 2014, l'anno del centenario, con 'La Grande Guerra'. Si puo' visitare fino al 6 gennaio, l'ingresso e' gratuito.(Ansa)



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Balotelli su Time fa giro del mondo
Attaccante azzurro in copertina della prestigiosa rivista Usa. Non capita a tutti di guardagnarsi la copertina di un giornale come il Time: Mario Balotelli c'é riuscito e il suo primo piano campeggia nell'edizione internazionale del prestigioso magazine statunitense, dove in passato sono stati celebrati personaggi famosissimi. L'attaccante azzurro si racconta all'interno della rivista, spiegando i cambiamenti del Belpaese. SuperMario ammette che "in Italia ci sono pochi stupidi razzisti ma, contro di loro, non si può fare assolutamente niente".

"Spero di poter aiutare l'Italia ad essere un paese moderno, come l'Inghilterra o gli Stati Uniti", aggiunge. Poi racconta che i gol più belli, fra quelli messi a segno, sono stati contro il Rubin Kazan, "quando giocavo nell'Inter; la Germania, agli europei; il primo con la maglia del City, nel derby di Manchester contro lo United". 'Balo' ha anche fatto riferimento alla t-shirt con la scritta 'Why always me?' ('Perché sempre contro di me?'). "Con quel messaggio - rivela - volevo solo dire: 'lasciatemi stare'".

Infine, aggiunge che "l'elezione di Obama ha cambiato la storia: ne sono stato molto felice. Se mi piacerebbe incontrarlo? Assolutamente si". (Ansa)



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In vendita la Porsche 924 che fu di Maradona
Modello del 1979 acquistato quando il Pibe de oro aveva solo 19 anni. Una Porsche 924 del 1979, mantenuta in perfette condizioni, e' stata messa in vendita da un collezionista argentino attraverso il sito specializzato JamesList al prezzo, decisamente elevato per questo tipo di auto, di 65.000 euro.
La particolarita' di questa vettura, che ne giustifica la quotazione, e' rappresentata dalla intestazione del primo proprietario come si legge nei documenti allegati alla Porsche importata dagli Stati Uniti e registrata il 22 febbraio del 1980: l'asso del calcio Diego Armando Maradona. Questa 924, allora molto costosa in Argentina a causa delle tasse d'importazione, e' stata infatti la prima auto di pregio nel garage del ''Pibe de oro'', che al momento dell'acquisto aveva meno di 20 anni ed era ancora in forza alla Argentinos Juniors.
La Porsche 924 ex Maradona e' verniciata in un elegante grigio metallizzato ed ha interni (perfettamente conservati) in pelle marrone. Come si legge nella inserzione pubblicata da JamesList - sito specializzato nella vendita di ben di lusso, dalle barche ai gioielli, dalle case alle automobili - la vettura ''e' completamente originale ed in perfette condizioni e puo' essere spedita in ogni parte del mondo''. La 924 era dotata di un motore quattro cilindri di origine Volkswagen (lo stesso utilizzato nell'Audi 100 e nel veicolo commerciale Vw LT) che, in questa prima generazione erogava 125 Cv e permetteva una velocita' massima di 200 km/h.
Per quanto prodotta in quasi 160mila esemplari tra il 1976 e il 1985, la 924 ha un valore storico particolare in quanto ha rappresentato per Porsche la ''salvezza'' in un momento di difficolta' aziendale. Il successo commerciale e il relativo basso costo di sviluppo e di produzione (l'auto nasceva a livello di progetto da una JV tra Volkswagen e Porsche, cessata nel 1976) permise infatti il superamento della crisi finanziaria che aveva colpito l'Azienda e quindi la sopravvivenza e la prosecuzione del rinnovamento della gamma 911.(Ansa)

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buon giorno a tutti...buon sabato capitano... :Scuola%20(12).gif: :00020002.gif:


Emma Marrone: niente Sanremo 2013, ma l’università


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EMMA MARRONE – Quest’anno Emma Marrone non parteciperà a Sanremo 2013, a confermare le voci che già circolavano da tempo è la cantante, che ha colto l’occasione nel corso di un’intervista con Radio Gamma.
“No non andrò al Festival, non mi sembra il caso”.
Emma Marrone aveva già anticipato il desiderio di prendersi un break da questi ultimi tempi turbolenti e pensa giù a come trascorrerà il tempo libera da impegni pressanti.
“Mi prendo una pausa dopo questo tour. Mi compro tre chitarre e sto a casa in pigiama a scrivere canzoni”.
La cantante approfitterà anche di questo periodo per iscriversi all’università.
“Ho deciso di iscrivermi all’Università, al Dams di Roma. Voglio tornare a scuola, voglio avere la paura prima dell’esame e magari diventare un po’ più acculturata”.
sologossip.it



Gli amici sono l'ingrediente fondamentale della felicità.....
Il mio amico virtuale è diverso....
egli non guarda nei miei occhi, egli vede il mio cuore!
.....forse tu non sai ma quando mi parli,
quando giochi con me.... quando mi ascolti, quando mi vuoi bene
eserciti il nobile compito di un amico reale........

 
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CITAZIONE (Lussy60 @ 3/11/2012, 10:54) 

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Emma Marrone: niente Sanremo 2013, ma l’università


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EMMA MARRONE – Quest’anno Emma Marrone non parteciperà a Sanremo 2013, a confermare le voci che già circolavano da tempo è la cantante, che ha colto l’occasione nel corso di un’intervista con Radio Gamma.
“No non andrò al Festival, non mi sembra il caso”.
Emma Marrone aveva già anticipato il desiderio di prendersi un break da questi ultimi tempi turbolenti e pensa giù a come trascorrerà il tempo libera da impegni pressanti.
“Mi prendo una pausa dopo questo tour. Mi compro tre chitarre e sto a casa in pigiama a scrivere canzoni”.
La cantante approfitterà anche di questo periodo per iscriversi all’università.
“Ho deciso di iscrivermi all’Università, al Dams di Roma. Voglio tornare a scuola, voglio avere la paura prima dell’esame e magari diventare un po’ più acculturata”.
sologossip.it


Ciao Lussy ... :emoticons-al-lavoro-06.gif: ... Buongiorno ... ti abbraccio forte forte ...

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Juventus-Inter, Trapattoni: ”I neroazzurri possono fare il colpaccio”

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JUVENTUS INTER TRAPATTONI – Il Corriere dello Sport ha pubblicato stamane un’intervista col tecnico dell’Irlanda Giovanni Trapattoni, che ha parlato del big-match di stasera Juventus-inter. Ecco le sue parole: ”Si affronteranno due squadre diverse: la Juve è più organizzata, equilibrata e non perde da 49 incontri in campionato, l’Inter ha grandi individualità che con le loro giocate finora le hanno permesso di inanellare tanti risultati importanti e che potrebbero consentirle di fare il colpo a Torino. L’Inter l’anti-Juventus? Secondo me sì. I nerazzurri stanno giocando bene e nel gruppo di Stramaccioni è scattata la scintilla: mi sembra che il gruppo stia lavorando alla grande e che i risultati siano ottimi. Quando si sfidano due grandi squadre di solito c’è sempre equilibrio. Incontri così possono anche concludersi in parità. Punto di forza della Juventus? Pirlo in mezzo al campo dà ritmo alla manovra. Il mio ricordo su questa sfida? Stagione 1986-87, la mia prima a Milano: con l’Inter andiamo a giocare a Torino e, dopo tanti anni al Comunale, prima del fischio d’inizio vado in panchina. Pochi istanti e arriva da me Platini: «Mister, quella non è la sua panchina, ma la nostra» mi disse. Ero andato in quella della Juve: la forza dell’abitudine… Io non subivo le pressioni psicologiche di certe sfide e non mi facevo influenzare dal nome degli avversari, ma notavo che anche allora il derby d’Italia era sentito. Il presidente Boniperti, per esempio, lo viveva come un giocatore, mentre io mi concentravo solo sul campo. Idem quando sono andato all’Inter e volevo far vincere una squadra ricca di talento che fin a quel momento non era riuscita a far bene”.Marco Orrù

direttanews.it



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Buon Sabato pomeriggio, un abbraccio a tutti.

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NON IMPORTA QUANTO SI ASPETTA, MA CHI SI ASPETTA!

Il sole che sorge è sempre lo stesso, ma ogni volta è una giornata diversa
Marco Tullio Cicerone

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CITAZIONE (Gullit234 @ 3/11/2012, 13:54) 
Buon Sabato pomeriggio, un abbraccio a tutti.

(IMG:http://i47.tinypic.com/33newt0.jpg)

grazie augusto...buon sabato a te... :4kkncxl.gif:



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Buona Domenica a tutti.


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buon giorno e buona domenica a tutti... :emoticons-al-lavoro-06.gif: ciao augusto!!!

Lionel Messi papà: è nato Thiago

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MESSI – Fiocco azzurro per il calciatore del Barcellona: Lionel Messi.
Il calciatore è diventato padre di un bel bambino avuto da Antonella Roccuzzo, sua compagna da tempo.
A dare la notizia è stato il Mundo Deportivo, il bimbo, di nome Thiago è in ottime condizioni.
“Oggi sono l’uomo più felice del mondo“, questo il commento di Lionel Messi, pronto a scendere in campo contro il Celta Vigo, questa sera al Campo Nu.
Tanti auguri al neo papà!



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BUONGIORNO GIORNO... BUONA DOMENICA ISOLA FELICE


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CAREZZE AL RISVEGLIO


... POESIE E FIABE AL RISVEGLIO…
... L’esperimento fatto durante tutta l’estate mi è piaciuto per cui da oggi continuerò ad alleggerire questo mio spazio di riflessione utilizzando il metodo più antico del mondo, le fiabe e le poesia. Credo sia giusto provare a tornare alle vecchie care abitudini di questa mia “rubrica” cercando di regalare un sorriso ed una carezza a chi avrà la pazienza di leggere ciò che scrivo e propongo. Così da oggi inizieremo un viaggio nella poesia; da quelle dell’antichità a quelle più recenti. La poesia è sempre stato il modo con cui il cuore e l’anima hanno cercato di comunicare; la veste visibile delle emozioni. Credo quindi che ogni mattina leggere una poesia ed una favola, soprattutto in questo periodo estivo, sia una bella spinta per tutti ad iniziare con una carezza la giornata … Buon risveglio e buona giornata a tutti … .
(Claudio)




Le più belle poesie di tutti i tempi
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I CIELI SONO UGUALI

I cieli sono uguali.
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.

(PEDRO SALINAS)



Favole Classiche
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La trebbia venuta dal cielo

Una volta un contadino andò ad arare con una coppia di buoi. Quando giunse al campo, le corna delle due bestie incominciarono a crescere e crebbero tanto che quando volle tornare a casa erano così grandi che egli non pot‚ farle passare dal portone. Per fortuna, in quella passava di lì un macellaio, e il contadino gli lasciò i buoi, e si misero d'accordo in questo modo: il contadino doveva portare al macellaio una misura di ravizzone, e il macellaio doveva sborsare uno scudo per ogni seme. Questo si chiama un buon affare! Il contadino andò a casa, portando sulla schiena una misura di ravizzone; ma, per strada, perse un granello dal sacco. Il macellaio lo pagò secondo l'accordo: se il contadino non avesse perso quel seme, avrebbe avuto uno scudo in più. Nel frattempo, mentre tornava indietro, dal seme era cresciuto un albero che arrivava fino al cielo. Il contadino pensò: "Non perdere l'occasione di vedere che cosa fanno gli angeli lassù: per una volta li avrai sotto gli occhi!". Allora egli salì sull'albero e vide che gli angeli trebbiavano l'avena e si mise a guardare; mentre guardava si accorse che l'albero incominciava a vacillare; guardò giù e vide che uno stava per abbatterlo. "Se cadessi, sarebbe un bel guaio!" pensò e, trovandosi in difficoltà, non seppe far di meglio che prendere la pula dell'avena, che là era a mucchi, e farsene una corda. Prese inoltre una zappa e una trebbia, che erano in cielo, e si calò con la fune. Ma giù, a terra, finì in un buco profondo profondo, e fu una vera fortuna che avesse la zappa, poiché‚ così si scavò degli scalini per risalite, e portò con s‚ la trebbia come prova.

(F.lli Grimm)

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Gli amici sono come le stelle, non sempre li puoi vedere, ma sai che ci sono ...



"Non è la stupidità, non è la fame di gloria che mi rattrista negli esseri umani ... ma l’incapacità di sognare, questo si che mi fa paura”(Claudio)


 
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view post Posted on 4/11/2012, 11:28 Quote
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Buona domenica capitano... :c023.gif: :a514.gif:

3 curiosità sui gatti che non sapevate

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I gatti, affascinanti felini dalle molteplici caratteristiche sia morfologiche che caratteriali: sono a pelo lungo, corto, atletici e snelli come obesi in modo estremamente vistoso. Selvatici o domestici, si adattano ad ogni ambiente, ma amano girovagare, prendono possesso del territorio per non lasciarlo più …. sono misteriosi e tante altre cose, scopriamone insieme alcune particolari e curiose:


I gatti somigliano all’essere umano?
Di sicuro per ciò che riguarda il sovrappeso. Secondo l’APOP (Associazione americana per la prevenzione dell’obesità nei Pets, più del 50% degli animali domestici è obeso. I gatti ne rappresentano la fetta più abbondante. Questo accade perché si combinano due fattori estremamente contrastanti: il fisiologico fabbisogno giornaliero, che in un micio casalingo, con scarsa attività fisica non supera le 200 calorie e le porzioni che noi gli mettiamo nella ciotola (anche quelle preconfezionate, generalmente ne hanno molte di più, bisogna prestare attenzione). Insomma come noi, i gatti mangiano troppo (o male) e si muovono poco. E’ il caso di andare a fare jogging insieme? Con il cane è possibile, ma anche abituare il gatto alla passeggiata al guinzaglio (se non si ha intenzione di lasciarlo girovagare da solo) potrebbe essere una soluzione, oltre che diminuire le porzioni!

Il pene del gatto, pieno di spine
Questa notizia mi ha estremamente colpito. Voi lo sapevate che il gatto maschio ha il pene pieno di microscopiche spine? Personalmente no, comunque sembra che anche gli esseri umani, ad un certo punto della loro evoluzione avessero questa caratteristica! Non se ne conosce con precisione la funzionalità, anche se sembra facilmente ipotizzabile: può servire a semplificare l’accoppiamento, evitando lo slittamento fuori dal corpo della micia femmina, o addirittura stimolarne l’ovulazione come ritengono alcuni scienziati. L’unica certezza che si ha è che queste spine si sviluppano grazie agli ormoni androgeni, maschili, e dunque un gatto castrato ne sarà privo.

Con il caldo aumentano i gattini abbandonati
Il nostro pianeta si sta surriscaldando con gravi effetti sulla vita (pensiamo solo alle catastrofi naturali come l’ultimo Uragano Sandy). Ma questo potrebbe significare anche periodi di riproduzione più lunghi per i gatti. E’ un problema dunque altrettanto serio se si considera quanti gattini vivano già in strada! E’ stato già notato infatti come ad estati più lunghe, come quella che sembra essersi appena conclusa in Italia, corrisponda nell’immediato un aumento di cuccioli abbandonati nei rifugi. E’ importante impegnarsi globalmente per combattere tali il surriscaldamento del pianeta, ma nel piccolo, nell’individuale, va ricordata l’importanza della sterilizzazione dei gatti. Non credete?

fonte:.tuttozampe.com



Gli amici sono l'ingrediente fondamentale della felicità.....
Il mio amico virtuale è diverso....
egli non guarda nei miei occhi, egli vede il mio cuore!
.....forse tu non sai ma quando mi parli,
quando giochi con me.... quando mi ascolti, quando mi vuoi bene
eserciti il nobile compito di un amico reale........

 
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view post Posted on 4/11/2012, 11:51 Quote
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ATTUALITA’

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Allerta meteo, da domani temporali al centro-nord
L'arrivo di una perturbazione atlantica porterà una nuova fase di maltempo sull'Italia. L'arrivo di una perturbazione atlantica porterà una nuova fase di maltempo sull'Italia e la Protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche. L'avviso prevede, dalle prime ore della giornata di domani e per le successive 24-36 ore, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria e Toscana, in successiva estensione a Friuli-Venezia Giulia, Lazio ed Umbria. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sono previsti, inoltre, venti forti, con rinforzi di burrasca, dai quadranti meridionali, sull'Emilia-Romagna e mareggiate lungo le coste esposte.

Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo; a quanti si trovassero nelle aree interessate dall'allerta meteorologica il Dipartimento raccomanda, inoltre, di mantenersi informati sull'evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile .(Ansa)



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Classifica mostre, Picasso senza rivali
Con un distacco di ben 15.000 presenze al secondo posto c'e' Vermeer. E' senza rivali la grande mostra milanese dedicata al genio di Picasso, che nella settimana dal 25 al 31 ottobre e' l'unica a incrementare il numero dei visitatori toccando quota 34.589. Con un distacco di ben 15.000 presenze, al secondo posto nella top ten delle rassegne piu' viste, c'e' Vermeer, allestita alle Scuderie del Quirinale, comunque forte delle quasi 20.000 persone che hanno fatto la fila per ammirare i capolavori del pittore di Delft.

Podio invariato anche per il terzo posto saldamente occupato dalla bella esposizione 'Raffaello verso Picasso' alla Basilica Palladiana che con le stabili 14.000 presenze introduce senza dubbio Vicenza nell'ambito circuito del turismo internazionale. Una variazione e' tra il quarto e il quinto posto, dove la rassegna su Doisneau a Palazzo delle Esposizioni di Roma a sorpresa supera Degas a Torino. Sono soprattutto i giovani a visitarla, attratti dagli straordinari scatti di Parigi del fotografo autore del celebre Bacio.

1)'Picasso. Capolavori dal Museo Picasso di Parigi', Milano, Palazzo Reale (fino al 6 gennaio): 34.589 visitatori (media giornaliera 4.131)
2)'Vermeer. Il secolo d'oro dell'arte olandese', Roma, Scuderie del Quirinale (fino al 20 gennaio): 19.848 visitatori (media giornaliera 2.662)
3)'Raffaello verso Picasso', Vicenza, Basilica Palladiana (fino al 20 gennaio): 14.063 visitatori (media giornaliera 2.009)
4)'Doisneau. Paris en liberte'', Roma, Palazzo delle Esposizioni (fino al 3 febbraio): 9.139 visitatori (media giornaliera 1.466)
5)'Degas. Capolavori dal Musee d'Orsay', Torino, Palazzina della Promotrice della Societa' delle Belle Arti (fino al 27 gennaio): 8.327 visitatori (media giornaliera 1.496)
6)'Guttuso. 1912-2012', Roma, Complesso del Vittoriano (fino al 10 febbraio): 5.380 visitatori (media giornaliera 841)
7) Kandinsky. Dalla Russia all'Europa', Pisa, Palazzo Blu (fino al 3 febbraio): 3.807 visitatori (media giornaliera 610).(Ansa)



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Costa Concordia: idrocarburi in mare
Sversamento dovuto a violenta mareggiata, materiale oleoso uscito da falla nave. Uno sversamento di idrocarburi, da una falla lato sinistro della Costa Concordia si è verificato nella tarda mattinata di ieri nelle acque dell'Isola del Giglio. Sul posto sono subito intervenuti i mezzi di soccorso che hanno circoscritto la fuoriuscita. Grazie ad una serie di panne assorbenti e di pareti galleggianti, la macchia di idrocarburo è stata circoscritta e al momento la situazione sarebbe sotto controllo. E' stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine di una conferenza stampa a Firenze sul tema dell'Arno, a comunicare ai giornalisti che c'é stato lo sversamento alla Costa Concordia. "Serve trasparenza - ha spiegato - è giusto che l'informazione sia chiara, non c'e niente da nascondere". In base a quanto viene spiegato, la fuoriuscita dovrebbe essersi interrotta. L'area è circoscritta con panne d'altura e panne assorbenti e, mentre sono in corso le operazioni di recupero, non c'é il rischio che gli idrocarburi ne escano.

SVERSAMENTO DOVUTO A MAREGGIATA - Lo sversamento di "materiale oleoso" avvenuto ieri è stato causato dalla "violenta mareggiata che ha colpito il Giglio il 31 ottobre scorso". Lo spiega dall'Isola del Giglio Maria Sargentini, presidente dell'Osservatorio per la rimozione della Costa Concordia, che aggiunge: "La situazione è sotto controllo e quanto accaduto ha dimostrato la capacità di resistenza del relitto. A fronte di un evento caratterizzato da onde di oltre 4 metri, non si registrano spostamenti di scivolamento, sebbene le strumentazioni abbiano segnalato dei movimenti pari a 3 gradi, probabilmente legati alla deformazione dello scafo". Lo sversamento "si è fermato già nella notte scorsa - spiega Sargentini - Il materiale non si è espanso, risultando circoscritto all'interno del dispositivo di panne, ed è stato recuperato. Sono stati subito attivati i mezzi per il disinquinamento. Sono stati prelevati campioni del materiale oleoso e sono in corso le analisi, mentre continuano le indagini per verificare lo stato dello scafo e cercare di capire l'origine dello sversamento". Ieri mattina, come riferisce Sargentini ricostruendo l'evento, erano state notate alcune iridescenze e chiazze di idrocarburi nella zona di poppa e sono state attivate subito le misure di contenimento. Già dalla mattina del primo novembre sono in corso indagini per verificare lo stato delle strutture post-mareggiata, da ieri finalizzate anche ad individuare la possibile fonte delle sostanze rilevate in mare.

P.CIVILE,RAGGIUNTA STABILIZZAZIONE RELITTO - Anche la protezione civile, in una nota della struttura del Commissario delegato per la rimozione della Concordia, spiega che "sebbene le strumentazioni abbiano registrato dei movimenti, probabilmente legati alla deformazione dello scafo, la forte mareggiata di questi giorni ha dimostrato la capacità del relitto di non subire spostamenti di scivolamento, effetto ottenuto anche grazie alla messa in sicurezza del relitto completata nella giornata di ieri. La stabilizzazione è stata raggiunta utilizzando quattro blocchi di ancoraggio sommersi, ai quali sono stati allacciati complessivamente sedici fasci di cavi di acciaio, collegati a punti di forza saldati sulla parte emersa del relitto e tensionati tramite dei martinetti idraulici". Intanto "proseguono i lavori propedeutici alla rimozione" del relitto. "Nell'incontro di ieri con la popolazione di Isola del Giglio, il commissario delegato Franco Gabrielli ha comunicato che lo stato emergenziale per il naufragio della Concordia terminerà il 31 gennaio 2013. Entro quella data verrà individuata l'amministrazione ordinariamente competente a livello statale che garantirà che le operazioni per la rimozione della nave vengano portate a compimento secondo i programmi previsti". (Ansa)


CITAZIONE (Lussy60 @ 4/11/2012, 11:28) 

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3 curiosità sui gatti che non sapevate

(IMG:http://www.tuttozampe.com/wp-content/uploa...52021860711.jpg)

I gatti, affascinanti felini dalle molteplici caratteristiche sia morfologiche che caratteriali: sono a pelo lungo, corto, atletici e snelli come obesi in modo estremamente vistoso. Selvatici o domestici, si adattano ad ogni ambiente, ma amano girovagare, prendono possesso del territorio per non lasciarlo più …. sono misteriosi e tante altre cose, scopriamone insieme alcune particolari e curiose:


I gatti somigliano all’essere umano?
Di sicuro per ciò che riguarda il sovrappeso. Secondo l’APOP (Associazione americana per la prevenzione dell’obesità nei Pets, più del 50% degli animali domestici è obeso. I gatti ne rappresentano la fetta più abbondante. Questo accade perché si combinano due fattori estremamente contrastanti: il fisiologico fabbisogno giornaliero, che in un micio casalingo, con scarsa attività fisica non supera le 200 calorie e le porzioni che noi gli mettiamo nella ciotola (anche quelle preconfezionate, generalmente ne hanno molte di più, bisogna prestare attenzione). Insomma come noi, i gatti mangiano troppo (o male) e si muovono poco. E’ il caso di andare a fare jogging insieme? Con il cane è possibile, ma anche abituare il gatto alla passeggiata al guinzaglio (se non si ha intenzione di lasciarlo girovagare da solo) potrebbe essere una soluzione, oltre che diminuire le porzioni!

Il pene del gatto, pieno di spine
Questa notizia mi ha estremamente colpito. Voi lo sapevate che il gatto maschio ha il pene pieno di microscopiche spine? Personalmente no, comunque sembra che anche gli esseri umani, ad un certo punto della loro evoluzione avessero questa caratteristica! Non se ne conosce con precisione la funzionalità, anche se sembra facilmente ipotizzabile: può servire a semplificare l’accoppiamento, evitando lo slittamento fuori dal corpo della micia femmina, o addirittura stimolarne l’ovulazione come ritengono alcuni scienziati. L’unica certezza che si ha è che queste spine si sviluppano grazie agli ormoni androgeni, maschili, e dunque un gatto castrato ne sarà privo.

Con il caldo aumentano i gattini abbandonati
Il nostro pianeta si sta surriscaldando con gravi effetti sulla vita (pensiamo solo alle catastrofi naturali come l’ultimo Uragano Sandy). Ma questo potrebbe significare anche periodi di riproduzione più lunghi per i gatti. E’ un problema dunque altrettanto serio se si considera quanti gattini vivano già in strada! E’ stato già notato infatti come ad estati più lunghe, come quella che sembra essersi appena conclusa in Italia, corrisponda nell’immediato un aumento di cuccioli abbandonati nei rifugi. E’ importante impegnarsi globalmente per combattere tali il surriscaldamento del pianeta, ma nel piccolo, nell’individuale, va ricordata l’importanza della sterilizzazione dei gatti. Non credete?

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Ciao Lussy ... Buona domenica ... :emoticons-al-lavoro-06.gif:

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"Nella vita a volte e' necessario sapere lottare non solo senza paura, ma anche senza speranza"
Domani e' un altro giorno, con un grosso livido in più e la determinazione di sempre.
"Sandro Pertini"





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CITAZIONE (arca1959 @ 4/11/2012, 12:03) 

Ciao Arca, buona domenica ... :emoticons-al-lavoro-06.gif:

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Gli amici sono come le stelle, non sempre li puoi vedere, ma sai che ci sono ...



"Non è la stupidità, non è la fame di gloria che mi rattrista negli esseri umani ... ma l’incapacità di sognare, questo si che mi fa paura”(Claudio)


 
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ciao a tutti

BUONA DOMENICA!!!!

19vzte


Ogni giorno è un foglio bianco
su cui scrivere note di musica, note provenienti dal profondo dell'anima.
Un foglio su cui soffiare, un sorriso per donargli vita.

Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima.. l'anima di chi l'ha scritto e di coloro che l'hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza.
( Carlos Ruiz Zafón )

 
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