IL CILE

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  1. tomiva57
     
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    Il Cile




    Il Cile è Lorenzo Cilembrini, un ragazzo aretino di trent’anni che si è diviso, per motivi di studio e di lavoro, tra Bologna e la sua città natale.
    Attualmente si dedica completamente alla musica e alla descrizione dei suoi sentimenti e delle sue emozioni, è un cantautore tagliente che sa cogliere alla perfezione i disagi dei suoi coetanei fatti di rabbia, amore, sballo e riflessione. Nelle esperienze che racconta, infatti, in molti si possono facilmente riconoscere poiché descrivono, con parole audaci e metafore azzeccate, la difficoltà del vivere e dell’amare.

    Il 20 gennaio 2012 Universal Music Italia pubblica ”Cemento Armato” prodotto da Fabrizio Barbacci (Negrita, Ligabue, Gianna Nannini..), un brano che, pur trasudando sofferenza, ci mette di fronte ad una fotografia straordinaria della vita fatta di parole che raccontano il suo vissuto personale.

    “Cemento Armato” ottiene e continua ad ottenere riscontri davvero significativi, è un grande successo di pubblico e di critica che gli permette un avanzamento incessante sia nell’airplay che nella classifica di vendita iTunes.

    Il videoclip supera abbondantemente il milione di visualizzazioni su YouTube, crescono a vista d’occhio i “Like” sulla sua pagina Facebook e tramite fans e addetti ai lavori, sono sempre più frequenti i tweet che commentano il brano, ne citano il testo e suggeriscono il video.

    Lorenzo, parallelamente, grazie allo stretto rapporto con la band e al suo talento, collabora alla scrittura di alcune canzoni di “Dannato Vivere”, l’ultimo album dei Negrita, che vede tra i brani l’indiscussa hit “Brucerò Per te” e apre diverse date del loro lungo tour.

    Il 15 Giugno è la volta de “Il Mio Incantesimo”, il secondo singolo che conferma il grande talento di questa nuova promessa della musica italiana.

    Il 7 Luglio, invece, lo vede esibirsi all’Heineken Jammin’ Festival come unico artista italiano nel cast della prestigiosa manifestazione.

    Il 28 Agosto, finalmente, esce per Universal Music Italia il suo primo attesissimo album intitolato “Siamo Morti a Vent’Anni” prodotto artisticamente da Fabrizio Barbacci.

    In poche ore dall’uscita si piazza al numero 1 della classifica di iTunes ed entra direttamente nella Top 5 della classifica ufficiale di vendita FIMI risultando il quinto disco più venduto della settimana.

    L’album, contenente 9 tracce inedite, è trainato dall’omonimo singolo in rotazione dal 7 Settembre in tutte le radio ed arriva dopo un lungo lavoro fatto di passione e gavetta. Il risultato è di indubbio spessore, come hanno riconosciuto addetti ai lavori e colleghi che non hanno risparmiato tweet di apprezzamento su questo validissimo disco d’esordio.

    Il 5 Ottobre inizierà il ”Siamo Morti a Vent’Anni – Tour” che lo porterà ad esibirsi sui prestigiosi palchi dei più importanti club italiani e che darà modo a tutti i fans del cantautore di poter ascoltare la sua voce graffiante uscire dal branco per intonare l’inno generazionale.

    “Anche questa è vita!”



    Discografia

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    SIAMO MORTI A VENT’ANNI

    1. Siamo Morti A Vent'Anni
    2. Cemento Armato
    3. Tu Che Avrai Di Più
    4. La Ragazza Dell'Inferno Accanto
    5. Tamigi
    6. Il Nostro Duello
    7. Il Mio Incantesimo
    8. Credere Alle Favole
    9. La Lametta



    Siamo morti a vent'anni: è il brano che dà il titolo all'album e forse quello in cui mi sono denudato maggiormente a livello emotivo,umano ed artistico. Questa canzone è un affresco emozionale di qualcosa che si è perso nel passato della nostra anima, dei nostri sogni, dei nostri desideri. C'è un punto di non ritorno nell'esistenza di qualunque individuo: il passaggio da adolescenza ad età adulta, quel salto nel cerchio infuocato che brucia alle proprie spalle gli amori persi, le illusioni, gli eccessi che lasciano cicatrici e si rinasce dalle proprie ceneri forse più forti di prima.

    Cemento Armato
    : questo brano per me è stato più un grido di rabbia che di dolore. L'ho scritta di getto per esorcizzare un periodo della mia vita precario ed instabile sentimentalmente, lavorativamente e nella mia percezione della società, della politica, di un civiltà moderna in balìa di effimere necessità di consumo e diletto per riempire il proprio vuoto cosmico. Ho voluto chiudere con un'immagine di forte contrapposizione: il cemento armato e il filo spinato da una parte, i prati di viole da un'altra. Perché la vita è spesso un chiaroscuro tagliente.

    Tu che avrai di più: la danza dei mesi alla ricerca di un amore forse destinato a non tornare, dalle spiagge bollenti dell'agosto, al gelo di novembre, mese del mio compleanno. Collezionando frammenti della sua vita, della sua anima, della sua passione che naviga adesso verso altri lidi ed io che ancora naufrago, che annaspo verso di lei. La donna che amo.

    La ragazza dell'inferno accanto: la ragazza dell'inferno accanto è la ragazza che ha come preoccupazione maggiore nella vita il non annoiarsi, l'assaporare voracemente tutte le sensazioni forti e pericolose, la ragazza che si autoconvince di essere pura per ignorare il catrame che avvolge la sua anima. Ne ho incontrate tante nella mia vita e mi hanno fatto perdere spesso la testa. Le ho volute raccogliere in immagini con questo brano.

    Tamigi: si va in Inghilterra perché si è giovani, eccitati e assetati di novità. Si va in Inghilterra perché fare il cameriere là è sempre meno svilente che nella propria città, si va in Inghilterra per scappare da qualche demone che purtroppo molto spesso vive dentro di noi e si nutre della nostre debolezze. In questo brano voglio augurare ad una ragazza a me cara di vivere Londra a cuore aperto come successe a me anche se la lontananza ci costringerà a perdersi.

    Il nostro duello: La vita è un continuo esame, questo brano raffigura la mia condizione mentale e sentimentale qualche mese prima della firma del mio contratto discografico con Universal. Lo spunto nacque al ritorno da Milano mentre analizzavamo alcuni miei brani in auto col mio produttore artistico Fabrizio Barbacci, e più andavamo avanti con l'ascolto, più arrivavano critiche e considerazioni e più mi facevo consapevole che nella vita il duello è qualcosa di insito alla nostra natura. Si fanno duelli per amore, per raggiungere una meta, per realizzarsi artisticamente ed umanamente. A volte si vince, altre si perde, l'importante è combattere.

    Il mio incantesimo: questo brano vuole rappresentare il risveglio delle speranze di una generazione che combatte per riappropriarsi della luce di un sole destinato ineluttabilmente a rinascere dopo una lunga notte di pensieri tormentati, è un urlo di rinascita, è il bisogno di riprendersi i propri spazi umani e mentali, la propria identità, di stringere i denti e tornare ad alzare la testa.

    Credere alle favole: L'amore è una sorta di favola ma non sempre le favole hanno un lieto fine. Questo brano è stato il primo che ho ritenuto idoneo ad un mio eventuale album solista dopo che sciolsi la mia band. Lo scrissi infatti circa cinque anni fa. E' stato come un flusso di emozioni aggrovigliate che ha abbattuto qualche porta del mio cuore, che teneva a bada il mio istinto, la mia irrequietezza, il mio tormento emotivo. E quel cuore in quel momento l'avrei estirpato con le miei mani, per affittarne un altro che però non avrebbe più battuto come prima.

    La lametta
    : fare musica al giorno d'oggi è ancora più rischioso e faticoso di quanto lo sia sempre stato: in termini di tranquillità interiore, di sicurezza economica, di armonia mentale. Io ho preso alcune porte in faccia ma come Jack Torrence in Shining, ho sempre pensato che sarei riuscito a sfondare quella porta e far vedere il mio ghigno al grande pubblico. In parte ci sono riuscito, ma mai fermarsi o adagiarsi in questo mestiere. E' il segreto del rock'n roll.




    da: ilcile. com

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    Video

    Cemento armato



    Video

    Il mio incantesimo




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    Il Cile: l’album Siamo Morti a Vent’anni subito primo su iTunes



    Nuovo incredibile successo per Il Cile: Siamo Morti a Vent’anni, l’album d’esordio di Lorenzo Cilembrini, è riuscito a conquistare la vetta della classifica degli album più venduti su iTunes Italia poche ore dopo la sua pubblicazione. Continua dunque a grandi passi la carriera del giovane cantautore aretino, ormai lanciatissimo sulla scena musicale italiana dopo lo straordinario riscontro ottenuto dal singolo d’esordio Cemento Armato, apprezzatissimo dalle radio, dai critici, dagli addetti ai lavori e soprattutto dal pubblico. Dopo il salto la tracklist di Siamo Morti a Vent’anni, il debut album de Il Cile che include anche l’ultimo singolo Il mio incantesimo.

    Considerato il ‘golden boy della nuova leva cantautorale’ Il Cile non ha deluso le attese e si è subito imposto su iTunes con Siamo Morti a Vent’anni, uscito ieri su etichetta Universal Music Italia. Un traguardo che l’emergente e promettente artista aretino, che da ottobre sarà in tour in tutta Italia, ha subito commentato su Facebook per ringraziare i suoi fan: ‘Ora dice numero 1…quanto dura dura…una soddisfazione grande nella mia vita me la sono tolta….e tutto questo grazie a voi!’.
    L’album d’esordio di Lorenzo Cilembrini, scoperto e prodotto da Fabrizio Barbacci (Negrita, Ligabue) e lanciato da MTV Generation, contiene nove brani inediti che raccontano ‘progetti da finire e amori già finiti’ di un trentenne di oggi che prova a ‘togliersi gli avvoltoi dalle spalle’ (dalla canzone La Lametta) per iniziare un nuovo e migliore capitolo della sua vita.

    da: musicroom.it

    Edited by tomiva57 - 19/9/2012, 19:06
     
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5 replies since 18/9/2012, 14:11   190 views
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